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Vangelo vissuto:

Diffamare e affamare - sciopero della fede

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Diff-amare | Aff-amare

Leggo sempre più spesso notizie di blogger denunciati per diffamazione.

Diffamazione, denunciato un altro blogger
Italia, cresce il rischio diffamazione per i blog
Cancellati per diffamazione

Non è bello ricevere una denuncia per diffamazione perché un tuo visitatore ha scritto un commento che a qualcuno non piace. Di solito, il buon senso vuole che chi si sente diffamato, contatti il webmaster responsabile del sito blog e gli chieda di cancellare il commento ritenuto diffamante. Il passo successivo è quello di rivolgersi ad un avvocato, se non viene accolta la richiesta di cancellazione. Soltanto nei casi più gravi e di mancanza di collaborazione si procede alla denuncia e al tribunale.

A me questo andazzo dove chi ha un blog non ha alcuna tutela dal punto di vista legale della diffamazione per merito di un visitatore che, passando, ha lasciato una sua opinione ritenuta diffamante nei confronti di qualcuno, non piace. A mio giudizio si tratta di una forma di censura e di intimidazione tesa a colpire chi dà fasti-dio e non piace. Sono del parere che bisogna imparare a difendersi dalle diffamazioni non con le denunce, ma con i fatti, dimostrando l'infondatezza della diffamazione da parte di chi si sente diffamato.

Se uno mi viene a dire che sono scemo, io non trovo giusto denunciarlo, ma mi sento in dovere di dimostrargli che non è vero che sono scemo. E se uno mi viene a dire che sono cretino? La parola "cretino" è diffamante? Eppure l'etimologia di cretino deriva da "cristiano". Ma la parola "cretino" è diffamante?

Il dizionario fondamentale della lingua italiana, DeAgostini alla voce "cretino" dice: "Aggettivo, 1. detto di persona, stupido, imbecille. 2. Che manifesta stupidità." Non lo trovi diffamante?

Io, come responsabile di questo sito, tempo fa cancellavo i messaggi diffamanti nei confronti di Dio e di Gesù inseriti da visitatori di passaggio. Usavo la moderazione dove ogni messaggio prima di essere pubblicato veniva letto da me.

Poi, visto che di messaggi diffamanti nei confronti della religione non ne ho più ricevuti, ho tolto la moderazione, perché noiosa e antipatica, nella speranza che chi disturbava si sia ravveduto. Ma se dovesse venire qualcuno a diffamare Dio o Gesù con un suo commento, io rischio la denuncia?

Dio mi denuncia? Un padre che denuncia il figlio?

Diffamare è sbagliato, perché è una forma di violenza gratuita che danneggia l'immagine della persona. Tuttavia stabilire il confine tra opinione personale e diffamazione non è semplice. Come cristiani, se vogliamo essere degni di portare questo nome, penso che difronte ad una diffamazione, dovremmo sopportare e porgere l'altra guancia, come insegna Gesù, rinunciando alla denuncia, alla giustizia della condanna, ma confidare nella giustizia di Dio che prima o poi arriva per tutti.

Per cui ho deciso di fare uno sciopero della fede. Già, proprio così: sciopero della fede. C'è chi fa lo sciopero della sete o quello della fame e chi fa lo sciopero del lavoro. E io faccio lo sciopero della fede. Posso?
Sciopero! Mi sento come un operaio nella vigna del Signore. Ho diritto di sciopero? Mi astengo dai sacramenti, dalle preghiere e dai post a tempo indefinito, fino a quando non mi passa questo senso di ingiustizia nei confronti dei blogger.

Devi sapere che lo sciopero della fede non è come gli altri scioperi tesi a rivendicare miglioramenti salariali o riduzioni dell'orario di lavoro o maggiori tutele e garanzie sul lavoro. Lo sciopero della fede è lo sciopero di colui che smette di aver fede in Dio per amore di Dio. Perché Dio va amato per prima cosa, mentre la fede può anche non esserci.

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Aborto - il pensiero di Camillo Ruini

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Interessante intervista al Cardinale Camillo Ruini vicario del Papa a Roma, su La7 nel programma "Otto e mezzo", in merito al problema dell'aborto.

Moratoria sull'aborto. Il cardinale Camillo Ruini esprime il pensiero cristiano in merito al problema dell'aborto, alla luce della fede.

Alla fine, il cardinale rispondendo a Giuliano Ferrara sulla domanda: "In che senso l'umanesimo cristiano afferma e quali ne sono le conseguenze che l'uomo non è un animale qualsiasi, ma è un animale speciale?", dice: "L'uomo trascende la natura e ciò emerge dalle capacità dell'uomo, da quello che l'uomo sa fare, dalla creazione della cultura, dalla capacità di scelta e responsabilità etica che l'uomo ha e dalle capacità di creazione artistica , nonché dalla forza e dal rigore del pensiero logico."

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Dio spazzatura - DIOssina

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Quando nel cuore dell'uomo mancano i valori cardini del cristianesimo: misericordia, giustizia, provvidenza, bontà, perdono, fedeltà, carità, ma invece trova posto il vuoto, il relativismo e il menefreghismo generalizzato, la conseguenza è l'avvelenamento e la morte dell'uomo.

Quando l'uomo sceglie coloro che di Dio e dei valori cristiani ne hanno fatto spazzatura, la spazzatura se la ritrova nel sangue sotto forma di DIOssina termovalorizzata.

Se Dio ha mandato Gesù, un motivo ci deve pur essere: è per la nostra salvezza.

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La carità e Italia.it

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Italia.it

La carità sarà sempre necessaria anche nella società più giusta

Preciso che non sono un volontario e nemmeno un sostenitore della fondazione Avsi. Tuttavia apprezzo il loro impegno sociale.

Interrogazione parlamentare su Italia.it


Notare i posti vuoti alle spalle degli oratori.

Ognuno tragga le conclusioni che ritiene. Qui non si fa politica!

Chiuso Italia.it

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La dignità del cristiano

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I cristiani hanno una dignità?

Il cristiano ha una dignità?

I cristiani hanno una dignità?

Signore, noi cristiani abbiamo una dignità?

Ma più in generale

L'UOMO ha una dignità?

I cristiani sono uomini ancora prima di essere cristiani. Devono rinunciare alla loro dignità di uomini?

Di fronte allo Stato e alle leggi vessatorie emanate dai politici di Roma, dal Governo italiano, come anche da qualunque altro governo nel mondo, io chiedo se il cristiano ha una dignità da difendere e da far rispettare di fronte agli uomini, ma soprattutto di fronte allo Stato?

Se una legge dello Stato imponesse di pagare la tassa rifiuti con 1.000.000 di versamenti da 1 centesimo l'uno in giorni feriali diversi, ma consecutivi, per quanto demenziale e vessatoria quella legge possa essere, il cristiano è tenuto a fare 1.000.000 di versamenti da 1 centesimo senza fiatare? Può protestare ? Può rifiutarsi ?
Il cristiano può rifiutarsi di fare 1.000.000 versamenti da 1 centesimo tutti i giorni feriali visto che si tratta di una legge demenziale e vessatoria? O deve rassegnarsi, tacere (cioè amare in silenzio), ubbidire e pagare con 1.000.000 versamenti tutti i giorni ? E' solo un esempio.

Cosa fare? Porgere l'altra guancia? Pagare impiegando tutto il proprio tempo in 1.000.000 code allo sportello in tutti i giorni feriali? Dare mandato alla propria banca di pagare 1 centesimo in tutti i giorni feriali, dove ogni commissione bancaria costa cinque euro?

E se una legge dello Stato imponesse a tutti i cittadini, compresi i cristiani di mettersi il velo? Oppure di tatuarsi il proprio codice fiscale sulla fronte, in modo ben visibile, tu come cristiano accetteresti?

Oggi ci può sembrare assurdo, ma non è detto che uno sconvolgimento politico possa portare al potere persone con una visione delle cose diversa dalla nostra con l'intenzione di fare una legge vessatoria (vessatoria a seconda dei punti di vista) nei confronti di certe categorie di persone come gli automobilisti o i ciclisti, che imponga di mettere sul tettuccio della propria auto o sul parafango della propria bicicletta un crocefisso o una mezzaluna o la falce e il martello o la croce uncinata o la bandiera italiana ... con lo scopo di affermare e ribadire il loro modo di vedere le cose, senza tenere conto della tua dignità di persona, di cristiano o di uomo.

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Gesù bamboccione?

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In questo articolo pubblicato sull'edizione online del Corrire della Sera, come in articoli simili di tanti altri giornali come per esempio La Stampa, (vedi articolo) i giornalisti riportano: «Mandiamo i «bamboccioni fuori di casa», sintetizza con estrema brutalità e molta ironia Tommaso Padoa Schioppa nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.»

Grazie Padoa Schioppa! Il termine "bamboccione" è un po' offensivo, ma mi piace, un po' come il termine "cretino" di cui i cristiani sono stati spesso soprannominati da tanti non credenti come Odifreddi.

Pagina de La Stampa, edizione di Torino del 01-10-2007

Da La Stampa, edizione Torino del 01/10/2007

Forse, caro Padoa Schioppa, Lei dimentica che anche Gesù è stato un "bamboccione" usando un termine da lei coniato per quelli che tardano a staccarsi dalla famiglia. E se lo è stato Gesù, di conseguenza, lo sono tutti quelli che gli vanno dietro come me e tanti cristiani. Già, lui è stato con papà e mamma fino alla veneranda età di 30 anni e passa, fino a quando è morto sulla croce con la mamma ai suoi piedi. Una eternità per quei tempi dove molto probabilmente si andava a lavorare a 12 anni e a 15 forse già ci si sposava.

Poi Gesù, invece di cercarsi una moglie e mettere su famiglia, come vorrebbe vedere il nostro Ministro dell'Economia, si è messo a girare per la Palestina a predicare il Vangelo, invece di pensare a finanziare le casse di Roma antica con il suo lavoro.

Io, come cristiano innamorato di Gesù, invece non giro per la Palestina, ma giro per Internet per comprendere meglio il Vangelo e cercare di testimoniarlo. C'è qualcosa che non va? Sentirmi dire "bamboccione" da Padoa Schioppa, il Ministro dell'Economia in persona, uno che della gestione del dio denaro ne ha fatto una scelta di vita essendo laureato in economia e ministro dell'Economia e delle Finanze, mi lascia da una parte un po' rammaricato, ma dall'altra mi fa capire di essere sulla buona strada.

Voglio ricordare a Padoa Schioppa che i bamboccioni per me sono i politici, che non si vogliono allontanare dalle loro poltrone e andarsene dal Parlamento, come anche i giornali e i giornalisti, finanziati dallo Stato invece che da papà e mamma. Fa qualche differenza? Forse solo l'età.

Non so se Lei è un cristiano, ma la sua battuta la ritengo offensiva per chi è cristiano e, come cristiano, io le porgo l'altra guancia e se vuole darmi anche del vitellone o del mammone, faccia pure. Le ricordo che i cristiani, quelli veri, amano Gesù e vivono il suo insegnamento che è di amare Dio e il prossimo e non quello di amare i soldi o mammona.

Caro ministro, si guardi intorno, tante persone hanno fatto il militare come soldato semplice, senza tanti piagnistei, al servizio dello Stato con una paga di 150.000 lire mensili, mantenuti per un anno dallo Stato, a volte interrompendo gli studi e il lavoro per obbligo di legge, mentre molti altri hanno fatto il militare nei carabinieri o negli ufficiali di complemento con il grado di sottotenente, percependo uno stipendio decente, sempre mantenuti dallo Stato. Ma quello che secondo me è più grave è che tante persone, il servizio militare non lo hanno fatto per un motivo o per l'altro e, ultimamente, mi pare che quelli della sua classe, i politici, abbiamo intenzione di abolire (se non lo hanno già fatto) il servizio militare che aiutava i giovani a staccarsi dai propri genitori e a fare una vita comunitaria lontano dalla famiglia. Mentre invece andrebbe sostituito con un servizio civile comunque obbligatorio per i giovani, per un senso di giustizia verso chi ha fatto il militare o il servizio civile.
Allora chi è più bamboccione? I cristiani, i giornalisti o i politici?

Come Lei ha detto che vuole mandare i bamboccioni fuori di casa, io dico che vorrei mandare i politici inquisiti fuori dal Parlamento, per un senso di giustizia. Posso dirlo? Caro Ministro, incominci a mandare fuori dal Parlamento i suoi colleghi "bamboccioni". Termino augurandole lunga vita al servizio dello Stato, perché ho grande stima di Lei.

Vangelo vissuto:

Cattolici dispersi su Internet

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La mia esperienza di Vangelo vissuto su Internet è negativa.

I cattolici su Internet sono dispersi

Malgrado centinaia di siti e portali cattolici, la presenza di cattolici laici su Internet è quasi inesistente o meglio dispersa tra centinaia di piccoli siti come questo. I siti e i portali cattolici ufficiali, molto spesso, sono chiusi al dialogo con i visitatori, non c'è possibilità di fare commenti ai testi pubblicati. Quei pochi siti che aprono ai commenti, sono frequentati sempre da un esiguo gruppo di affezionati. Constato che i cattolici su Internet sono come gli ebrei nel mondo: sono dispersi, come tante parrocchie.

Sembra quasi che i cattolici siano un popolo prigioniero, un popolo convinto che la risurrezione avviene soltanto dopo la morte fisica e che l'incontro con Gesù avviene soltanto quando muori fisicamente, nell'aldilà.

Recentemente sono andato ad un "centro di ascolto" reale organizzato dalla mia parrocchia, nell'ambito delle "Missioni popolari". Il tema era Maria, in particolare il passo del vangelo: Giovanni 19,26. Una suora faceva da animatrice dell'incontro. Ho proposto il ritorno di Gesù tramite Maria - Chiesa, chiedendo alla suora se si poteva associare il ritorno di Gesù, la Sua "rinascita o risurrezione" alla Chiesa immagine di Maria. Mi ha risposto di no, dicendomi che Gesù ritorna dopo che siamo morti e che l'anima dopo la morte fisica si incontra con Gesù e che ora tutto è compiuto. Io sinceramente non so che farmene di un Gesù che ritorna o che incontrerò dopo che sono morto, perché la mia esperienza spirituale è diversa. Io ho bisogno di incontrare Gesù da vivo, non da morto, perché me lo sento dentro. Se poi lo incontrerò anche quando sarò morto, tanto meglio.

A me piace confrontarmi su tematiche religiose. Sul sito www.profeta.it si trova un link ad un forum: Jesus Forum: http://www.jhs.it/ che ti manda su una pagina di errore vuota: " la registrazione del vostro dominio è scaduta." E' una esperienza negativa per me.

Se voglio confrontarmi su tematiche spirituali e religiose cristiane con altri navigatori, devo navigare su piattaforme blog come splinder, blogoshere, blogspot, piattaforme interessanti, ma non ufficiali.

Il sito della Santa Sede: www.vatican.va non offre spazi per il dialogo come forum, commenti o bacheche elettroniche. E' un sito che offre testi interessanti e spiritualmente fecondi, ma a senso unico, quasi come se ci fosse paura ad aprire un confronto con i navigatori. Ci sono invece tanti siti cattolici e tanti blog cattolici, molti dei quali abbandonati a se stessi, oppure ognuno con una vita propria, con la propria ristretta cerchia di frequentatori e gestori.

Su Internet manca un centro di raccolta, un punto di riferimento interattivo, aperto al dialogo con il visitatore, dove i cattolici possano dialogare tra di loro, ma anche con esponenti del clero, della Chiesa, con il Papa, oppure con atei o esponenti di altre religioni. Il sito della Santa Sede potrebbe essere un buon candidato come punto di riferimento interattivo, con forum e commenti agli articoli pubblicati. Una occasione anche per la gerarchia ecclesiastica di mettersi in ascolto dei fedeli, di quello che pensano della fede e della dottrina cristiana e controbattere a coloro che non "vedono" offrendo una evangelizzazione interattiva.

Gesù invita i credenti a chiedere al Padre. E io chiedo: Padre che sei nei cieli, mi piacerebbe che i siti cattolici ufficiali su Internet si aprissero al dialogo con forum e commenti e per questo ti chiedo di aprirli, naturalmente sia sempre fatta la tua volontà, venga il tuo Regno e sia santificato il tuo nome. Vorrei poter commentare gli articoli che vengono pubblicati sui siti cattolici ufficiali e poter trovare qualcuno esperto in materia che risponda e magari litigarci anche. Mi piacerebbe poter "provocare" senza offendere o dare scandalo, per comprendere il messaggio evangelico sotto angolazioni e colori diversi, capire anche i punti di vista di chi cattolico non è, perché c'è tanta vita nel messaggio evangelico.

Mi ascolterà? Padre, mi ascolti?

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