Gennaio 2008 Archives

TOP GUN:

Disegno di legge S1861

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Disegno di legge S1861

«1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».

VIVA L'ITALIA

Immagine degradata della Sacra Sindone

Immagine degradata della copertina del libro di Vittorio Messori

Immagine degradata della copertina del libro del Papa

Immagine degradata della copertina del libro di Camillo Ruini

Immagine degradata del golfo di Napoli

Immagine degradata di Venezia

Immagine degradata della Basilica di San Pietro

Immagine degradata della Pietà di Michelangelo

VIVA L'ITALIA - Viva la SIAE- via il Copyright

L'Italia dell'aborto, del divorzio e dell'eutanasia.

Viva l'Italia degradata!

(.)

Vangelo vissuto:

Aborto - il pensiero di Camillo Ruini

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Interessante intervista al Cardinale Camillo Ruini vicario del Papa a Roma, su La7 nel programma "Otto e mezzo", in merito al problema dell'aborto.

Moratoria sull'aborto. Il cardinale Camillo Ruini esprime il pensiero cristiano in merito al problema dell'aborto, alla luce della fede.

Alla fine, il cardinale rispondendo a Giuliano Ferrara sulla domanda: "In che senso l'umanesimo cristiano afferma e quali ne sono le conseguenze che l'uomo non è un animale qualsiasi, ma è un animale speciale?", dice: "L'uomo trascende la natura e ciò emerge dalle capacità dell'uomo, da quello che l'uomo sa fare, dalla creazione della cultura, dalla capacità di scelta e responsabilità etica che l'uomo ha e dalle capacità di creazione artistica , nonché dalla forza e dal rigore del pensiero logico."

Scienza e fede:

L' acqua brucia

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Sì, l' acqua è un combustibile. Essendo formata da due atomi di idrogeno, elemento altamente infiammabile ed un atomo di ossigeno, elemento ossidante e pure molto infiammabile, l'acqua brucia.

Antico Testamento:

Giovani Battista e Antico Testamento

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Vangelo di Giovanni cap. 1:

[6] Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
[7] Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8] Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.

[foto degradata della copertina del libro] legge S1861

Qui Giovanni si riferisce a Giovanni Battista. La figura di Giovanni Battista nel Vangelo è, secondo me, una metafora profetica dell'Antico Testamento che preannuncia e testimonia la venuta di Gesù e il suo insegnamento contenuto nel Nuovo Testamento.

E' bello rileggere i passi del Vangelo avendo in mente questa associazione.

Matteo Cap. 14

[1] In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.
[2] Egli disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui".
[3] Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
[4] Giovanni infatti gli diceva: "Non ti è lecito tenerla!".
[5] Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
[6] Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode
[7] che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
[8] Ed essa, istigata dalla madre, disse: "Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista".
[9] Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data
[10] e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
[11] La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
[12] I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.

Giovanni Battista che in questo contesto rappresenta la somma dei libri dell'Antico Testamento, cioè il vecchio insegnamento basato sulla legge, viene imprigionato e per volere di Erode, su richiesta della figlia di Erodiade, gli fa tagliare la testa. Il taglio della testa può significare una interruzione nella produzione di libri relativi all'Antico Testamento e al vecchio insegnamento, segnando così un cambiamento: l'inizio della nuova predicazione di Gesù contenuta nei Vangeli del Nuovo Testamento.

Infatti, subito dopo quel passo del Vangelo di Matteo, viene l'episodio del primo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci che, come ho già spiegato, rappresenta a mio avviso, la formazione del primo canone del Nuovo Testamento accettato dalla Chiesa. Per di più Canone e cenone sono parole simili, anche se di significato diverso.

Vediamo di dare un significato ai precedenti passi del Vangelo di Matteo cap. 11, su Giovanni Battista:

[2] Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
[3] "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?".
[4] Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:
[5] I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,
[6] e beato colui che non si scandalizza di me".
[7] Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
[8] Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! (attenzione alla corretta interpretazione: Gesù e i suoi discepoli portano insegnamenti nuovi e dimorano presso il palazzo di Dio)
[9] E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. (L'Antico Testamento profetizza la venuta di Gesù.)
[10] Egli è colui, del quale sta scritto:
Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te. (L'antico Testamento precede e introduce il Nuovo Testamento)
[11] In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. (Penso che intenda dire che tra tutti i libri di quel tempo non c'è libro più grande dell'A.T. e Il più piccolo libro del Nuovo Testamento è più importante dell'Antico Testamento. Ma può essere interpretato anche in riferimento ai Santi della Chiesa).
[12] Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono (Penso che faccia riferimento alle polemiche e alle controversie storiche in merito alla formazione del Canone).
[13] La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. (Infatti a Giovanni Batista è stata tagliata la testa e da quel momento L'A.T. cessa di produrre libri)
[14] E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.
[15] Chi ha orecchi intenda.


Le dieci piaghe d'Egitto:

1. Tramutazione dell'acqua in sangue (Es7,14-25)
2. Invasione di rane (Es7,26-8,11)
3. Invasione di zanzare (Es7,26-8,11)
4. Invasione di mosconi (Es8,12-15)
5. Malattia del bestiame (Es8,16-28)
6. Ulcere su animali e uomini (Es9,1-7)
7. Grandine (Es9,13-35)
8. Invasione di cavallette (Es10,1-20)
9. Tenebre (Es10,21-29)
10. Morte dei primogeniti (Es12,29-30)

Vangelo vissuto:

Dio spazzatura - DIOssina

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Quando nel cuore dell'uomo mancano i valori cardini del cristianesimo: misericordia, giustizia, provvidenza, bontà, perdono, fedeltà, carità, ma invece trova posto il vuoto, il relativismo e il menefreghismo generalizzato, la conseguenza è l'avvelenamento e la morte dell'uomo.

Quando l'uomo sceglie coloro che di Dio e dei valori cristiani ne hanno fatto spazzatura, la spazzatura se la ritrova nel sangue sotto forma di DIOssina termovalorizzata.

Se Dio ha mandato Gesù, un motivo ci deve pur essere: è per la nostra salvezza.

Gesù e il Vangelo:

Odifreddi e le moltiplicazioni

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Piergiorgio Odifreddi è un matematico che dovrebbe conoscere e capire bene le moltiplicazioni. Nel suo libro: "Perché non possiamo essere cristiani", sembra non capirle, almeno quella è l'impressione che ho avuto leggendo il suo libro. Qui, io cerco di spiegargliele, nelle speranza che le possa capire, poi se non le capisce, pazienza, lo promuovo lo stesso. Mi riferisco alle moltiplicazioni dei pani e dei pesci contenute nel Nuovo Testamento.

Immagine degradata della copertina di un libro
Copertina del Nuovo Testamento in lingua corrente. LDC-ABU
Clicca sull'immagine per vedere il video sul cibo.

Nel suo libro a pagina 112, capitolo Il Figlio, Odifreddi parla di exploit delle moltiplicazioni dei pani e dei pesci, che una prima volta sfamano 5000 uomini partendo da cinque pani e due pesci e una seconda volta 4000 uomini, con sette pani e pochi pesciolini, senza contare donne e bambini. Odifreddi osserva che c'è un miglior rapporto qualità-prezzo nel primo miracolo che non nel secondo, dovuto secondo lui al fatto che Gesù era un po' "scarico" nel secondo miracolo, avendo dovuto compiere diverse guarigioni.

Odifreddi, però, dimentica di riportare i resti di quelle moltiplicazioni dopo che gli uomini si sono sfamati che nel primo miracolo corrispondono a dodici ceste piene di pezzi di pane e nel secondo miracolo a sette ceste piene di pezzi di pane. Questa volta Gesù non ha fatto il difficile, non ha mandato Pietro a pescare il pesce per aprirgli la bocca, prendere la moneta e andare a comprare il pane, ma ha materializzato i pani e i pesci seduta stante, come piace a Odifreddi. Tuttavia Odifreddi non è soddisfatto nemmeno così.

Vediamo allora di tentare una spiegazione di quei due miracoli della moltiplicazione dei pesci. I passi del Vangelo per il primo miracolo sono Mt.14,13-20, Mc.6,30-44, Lc.9,10-17, Gv.6,1-13 e per il secondo miracolo sono Mt.15,32-39, Mc8,1-10.

Gesù, con la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ci vuole dire di aver fiducia in Lui. Ci pensa Lui a nutrirci spiritualmente e materialmente, insieme ai suoi discepoli. Basta dargli poca roba. Lui vuole vedere il nostro amore generoso nel dare tutto, anche se poco, per poter fare grandi cose che la mente umana nemmeno immagina, come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, per sfamare migliaia di persone. Ce ne è in abbondanza, tanto più che sono avanzate dodici e sette ceste.

Una prima spiegazione comunque la dà Gesù in Mc 8,14-21 e in Mt. 16,
[5] Nel passare però all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane.
[6] Gesù disse loro: "Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei".
[7] Ma essi parlavano tra loro e dicevano: "Non abbiamo preso il pane!".
[8] Accortosene, Gesù chiese: "Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane?
[9] Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via?
[10] E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto?
[11] Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?".
[12] Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.

Questi miracoli, inoltre, hanno un significato storico e profetico più profondo da decifrare e, secondo la mia interpretazione, riguarda la formazione del Nuovo Testamento e del relativo canone, appunto la dottrina di riferimento, approvata dalla Chiesa cattolica.

I cinque pani del primo miracolo sono, a mio avviso, i primi cinque libri canonici del Nuovo Testamento: i quattro "Vangeli" e il libro degli "atti degli apostoli". I due pesci simboleggiano gli "autori" principali: Gesù e Pietro, oppure Pietro e Giovanni, oppure Pietro e Paolo. Questi cinque libri rappresentano il pane, cioè l'insegnamento di Gesù che viene spezzato da Gesù e distribuito per mezzo dei suoi discepoli alla folla perché ne mangi, ne assimili il nutrimento e si sazi. Di questa distribuzione ne avanzano dodici ceste piene di pezzi di pane. Perché dodici ceste? Cosa simboleggiano? Secondo me, possono essere la metafora profetica delle prime dodici lettere di Paolo, incluse nel Nuovo Testamento. (In realtà le lettere canoniche di Paolo sono tredici, ma alcune sono contestate e non è da escludere che i primi cristiani considerassero dodici le lettere di Paolo).

Il secondo miracolo, è storico e profetico (Concilio di Trento del 1546), riguarda i libri deuterocanonici (ovvero del secondo canone) e "sono i libri che sono stati riconosciuti come ispirati solo in un secondo momento, dopo molte controversie. Sono quei libri della Bibbia che sono stati accolti nel canone della Chiesa cattolica ma che, per l'Antico Testamento, sono stati respinti da molte chiese protestanti, sebbene li si ritenesse validi per l'edificazione personale. Dai protestanti sono in questo caso chiamati apocrifi". Il termine viene anche utilizzato per alcuni libri del Nuovo Testamento, sono sette libri.

Ci sono quindi due pani in più rispetto ai cinque pani del precedente miracolo che possono essere, secondo me, due libri che si sono aggiunti al primo canone: la prima lettera di Giovanni e la prima lettera di Pietro che si uniscono ai quattro Vangeli e agli Atti degli Apostoli, per un totale di sette libri da includere nel Nuovo Testamento. I pesci sono più piccoli e distribuiti, a dimostrazione che gli autori dell'Apocalisse, della Lettera agli ebrei e degli altri libri sono diversi e hanno forse meno importanza degli autori che hanno scritto i primi cinque libri canonici del Nuovo Testamento.

Anche questi pani vengono distribuiti alla folla che ne mangia e se ne nutre, avanzando sette ceste piene di pezzi di pane. Perché sette ceste? Secondo me, possono essere la metafora dei sette libri deuterocanonici del Nuovo Testamento: seconda lettera di Pietro, seconda e terza lettera di Giovanni, la lettera di Giuda, la lettera di Giacomo, la lettera agli ebrei e l'Apocalisse, aggiunti al canone del Nuovo Testamento nel Concilio di Trento.

Se la mia analisi è corretta, Gesù ha saputo vedere lontano, anticipandoci la storia della Chiesa e le tappe della formazione del canone sul quale a tutt'oggi la Chiesa cattolica fa rifermento.
Le dodici ceste non potrebbero essere interpretate anche come i dodici mesi dell'anno? E le sette ceste non potrebbero essere interpretate anche come i sette giorni della settimana?

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