Dicembre 2007 Archives

Gesù e il Vangelo:

Odifreddi e i cristiani

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Sto leggendo il libro di Piergiorgio Odifreddi "Perché non possiamo essere cristiani (E meno che mai cattolici)", Longanesi, e voglio fare alcune considerazioni sul libro.

Odifreddi_ruini.jpg

Ho trovato il libro interessante e arguto. Ne consiglio la lettura a tutti i cristiani. Dopo averti consigliato la lettura del libro di Piergiorgio Odifreddi e averti "avvelenato" con i fumi di quel libro, ci vuole l'antidoto, per salvarti. Ti consiglio allora la lettura del libro di Camillo Ruini: "Chiesa contestata, 10 tesi a sostegno del cattolicesimo", Piemme, un libro di fede che invita alla testimonianza pubblica dei valori cristiani, sul versante opposto a quello di Odifreddi.

Immagine degradata delle copertine dei libri
Clicca sulla foto degradata per il video musicale

Per quanto riguarda Odifreddi e il suo libro, mi rivolgo direttamente allo scrittore, per cercare di fargli capire il significato di alcuni avvenimenti tratti dal Vangelo, dei quali sembra non percepire il messaggio. Avrei molto da dirgli, tuttavia qui voglio andare avanti con pochi passi alla volta.

A pag. 114-115 del libro, capitolo "Il Figlio", Odifreddi dice:"Qualcuno dei miracoli è poi semplicemente un controsenso, come il seccare un fico solo perché "colpevole" di non avere frutti fuori stagione, in uno scatto d'ira causato dal non aver ancora fatto colazione: e cita i versi del Vangelo in merito dei quali ho già commentato in precedenti pagine di questo sito. Poi prosegue: "O il compiere un contorto prodigio per poter furbescamente pagare le tasse agli esattori:": e qui cita il passo evangelico Matteo:17-27 " Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te". Fa riferimento al pagamento della tassa del Tempio. Poi Odifreddi si risponde: " Il motivo per cui uno in grado di far miracoli non potesse, più semplicemente e direttamente, materializzare la moneta necessaria fa evidentemente parte dei misteri della fede".

Appunto: "misteri della fede". Se Gesù avesse materializzato la moneta seduta stante, probabilmente non sarebbe passato il messaggio che Gesù voleva farci avere. Odifreddi ha ragione. In tempo di risparmio energetico e del "tutto e subito", il miracolo di Gesù è poco efficiente e poco logico.

Ma il messaggio che Gesù ci ha voluto dare con la moneta nella bocca del pesce è

profetico

e riguarda anche Odifreddi che ne è una delle dimostrazioni. Cercherò di spiegarlo secondo la mia sensibilità spirituale.

Chi è il primo pesce che viene pescato da Pietro? Chi rappresenta? Rappresenta Gesù, secondo me (il secondo pesce è Pietro stesso). Del resto non dimentichiamo che ai tempi di Gesù si stava per entrare nell'era della costellazione dei pesci, secondo la precessione degli equinozi e i pesci sono due.

parole greche ΙΧΘΥΣ Ichthys nel pesce Gesù
Il simbolo del pesce, il cui nome in greco è l'acrostico di Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore ( Ἰησοὺς Χριστὸς Θεοῦ Υἱὸς Σωτήρ ). Il termine ichthýs è la traslitterazione in caratteri latini della parola in greco antico ἰχϑύς, "pesce", ed è un simbolo religioso del cristianesimo.

Il primo pesce che abbocca è Gesù stesso. Aprire la bocca al pesce cosa può voler significare? Può significare farlo parlare (anche se i pesci non parlano), metaforicamente parlando, aprire la bocca può avere un significato di parlare, dire, raccontare. Quindi Pietro pesca Gesù e lo fa parlare, nel senso di evangelizzare o comunque raccontare e diffondere il suo messaggio e mentre lo fa parlare, cioè gli apre la bocca, trova una moneta d'argento. Che cosa può rappresentare la moneta d'argento? Una ricchezza, sia in senso materiale, sia in senso spirituale. La Storia dimostra che Pietro facendo parlare Gesù ha trovato una ricchezza che materialmente possiamo riconoscere nel "Obolo di San Pietro". E questo non lo possiamo negare.

Anche Odifreddi, con il suo libro, ha fatto "parlare" Gesù, gli ha aperto la bocca e ha trovato la moneta d'argento, rappresentata dagli introiti derivanti dalle centinaia di migliaia di copie vendute del suo libro (140.000 copie in due mesi). Questo "miracolo", Piergiorgio Odifreddi non lo può negare, ma può constatare di persona la veridicità profetica del messaggio di Gesù. Io mi auguro che Odifreddi possa trovare, con questa spiegazione, quell'aiuto verso la comprensione della Parola di Dio, verso quella ricchezza che non è solo materiale, fatta di soldi, ma è anche spirituale, proveniente da Dio e dalla fede in Lui. E' quella la vera ricchezza.

Bene. Ora, Odifreddi dovrebbe prendere quella "moneta" e andare a pagare la tassa del tempio (non la tassa dello Stato, ma la tassa del tempio) per lui e per Gesù. Cosa vuol dire pagare la tassa per il tempio ? Se Gesù avesse materializzato quella moneta seduta stante, Pietro non gli avrebbe aperto la bocca e non avrebbe trovato la moneta d'argento e nemmeno Odifreddi avrebbe potuto avere del materiale sul quale scrivere il libro che ha venduto parecchie migliaia di copie. Il discorso vale per Odifreddi, ma anche per Vittorio Messori, per Luigi Cascioli, per Corrado Augias, ecc. ma vale soprattutto per Pietro.

La moneta d'argento l'avete o non l'avete trovata? Se l'avete trovata, non date scandalo, pagate la tassa del tempio, cioè riconoscete a Dio quello che è di Dio, date a Dio ciò che è di Dio, anche se "i figli non sono obbligati a pagare le tasse" (Matteo 17,26). Odifreddi, tu sei figlio di Dio? Ritieni ancora un controsenso quel miracolo? Gesù, alla fine, ha pagato la tassa con la vita, pur essendo il Figlio di Dio.

Vangelo vissuto:

La carità e Italia.it

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Italia.it

La carità sarà sempre necessaria anche nella società più giusta

Preciso che non sono un volontario e nemmeno un sostenitore della fondazione Avsi. Tuttavia apprezzo il loro impegno sociale.

Interrogazione parlamentare su Italia.it


Notare i posti vuoti alle spalle degli oratori.

Ognuno tragga le conclusioni che ritiene. Qui non si fa politica!

Chiuso Italia.it

La morte e la vita:

Paulo Coelho: amore, vita e morte

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Paulo Coelho è uno scrittore famoso, molto in gamba e che io apprezzo, anche se non condivido certe sue tesi e certi suoi pensieri che ritengo pericolosi e mortiferi, in alcuni casi.

Immagine degradata copertina libro   Foto degradata retro copertina
Copertina e retro copertina del libro di Paulo Coelho.

Qui intendo aprire una riflessione sulla vita e sull'amore.

Paulo Coelho nel libro "Henry Drummond il dono supremo", riporta una citazione: "E' meglio non vivere piuttosto che non amare", nella prefazione al suo libro. Non vivere vuol dire morire.
A pag. 94-95 del libro si legge: "Amore è vita. ... Per un essere umano , il destino peggiore è quello di vivere e morire solo, senza amore e senza essere amato. Chi ama è salvo. chi non ama e non è amato, è condannato. E colui che gioisce nell'Amore, gioisce in Dio, poiché Dio è Amore.".

Benché si tratti di un bel ragionamento e di belle parole, la tesi dello scrittore, secondo me, è pericolosa e psicologicamente deleteria, perché pone l'amore sopra alla vita e lascia passare un messaggio di morte e di rinuncia alla vita. Giustamente Dio è amore, ma Dio è un modello di perfezione a cui l'uomo può tendere, ma difficile da raggiungere. La tesi di Paulo Coelho è pericolosa perché, secondo me, bolla come non degna di essere vissuta una vita priva di amore dato e ricevuto.

E' un po' come quei messaggi pubblicitari subdoli che ti fanno vedere una bella donna o un bell'uomo longilinei e perfetti, come modelli da raggiungere per sentirti accettato e amato dalla società. E se non riesci ad essere longilineo come loro, ma sei fuori dai parametri da loro stabiliti, allora non sei degno di vivere, è meglio non vivere. Questa frase: "E' meglio non vivere piuttosto che non amare" è psicologicamente pericolosa falsa e tendenziosa, dal mio punto di vista. Un uomo o una donna che arriva a convincersi nella propria vita che l'amore non esiste, può essere tentato a rifiutare la vita fino ad uccidersi o ad uccidere (aborto o eutanasia). Se poi si tratta di una donna in gravidanza, può essere tentata ad abortire o a rinunciare ad avere figli, se arriva a convincersi che in questo mondo non c'è amore per il futuro nascituro e quindi a concludere che è meglio non vivere e non far vivere.

La vita, in ogni sua forma, è più importante dell'amore e va difesa. Se vivi, se nasci, se sei vivo, puoi sempre amare ed essere amato, ma se sei morto, non puoi né amare, né essere amato.

Ho sentito tante persone convincersi che l'amore non esiste, perché hanno sofferto troppo o hanno visto la guerra o hanno subito torti o ingiustizie e anche perché non credono in Dio. Gli atei, per esempio, non credono in Dio. Se gli vai a dire che Dio è amore e poi aggiungi che una vita senza amore è meglio non viverla, cosa dovrebbero fare? Sono condannati?

In un altro libro di Coelho: "La strega di Portobello", emerge la natura mortifera dello scrittore come dimostra questo passaggio dove Coelho fa dire al suo personaggio Athena: "Io sono felice solo quando penso che Dio esiste e mi ascolta: ma questo non basta per continuare a vivere, e nulla sembra avere un significato. Cerco di mostrare una gioia che non provo, nascondo la mia tristezza per non inquietare coloro che mi amano e si preoccupano per me. Di recente, però, ho preso in considerazione l'ipotesi del suicidio. ... So di avere una missione: l'ho rifiutata per lungo tempo, ma adesso devo accettarla. E' la missione di essere madre: devo compierla, o impazzirò. se non potrò vedere la vita crescere dentro di me, non riuscirò ad accettare l'esistenza che sta all'esterno."

Dio ci dona la vita per amore. Ma Coelho travisa e lancia un messaggio di morte. E' come se il campione mondiale di ciclismo (Dio) decida di regalare una bicicletta (vita) a suo figlio (noi) per insegnargli a pedalare (vivere). Il figlio, ricevuta la bicicletta, la prova, ma si accorge che la bicicletta fa schifo, non riesce ad avere la forza di pedalare abbastanza per fare girare la dinamo e accendere la lucina del faretto e di non avere le prestazioni del padre, quindi decide, perché legge nel libro di Coelho che è meglio non vivere piuttosto che non amare (accendere la luce del faretto), che non vale la pena pedalare ed è meglio restituire la bicicletta al padre, dicendogli di non essere in grado di stare ai suoi livelli e nemmeno di riuscire ad accendere il piccolo faretto. Come ci può restare il padre che si vede restituire la bicicletta dal figlio? Non lo inviterà forse ad avere pazienza, ad allenarsi poco per volta e non gli dirà: "pazienza se non riesci ad accendere il faretto, continua a pedalare lo stesso" ?

Gesù è Via, Verità e Vita. Gesù è Dio incarnato e Dio è Vita. Se Dio è Amore e se l'Amore è Vita, allora Dio è Vita per il credente.

Una vita senza amore ha sempre senso, per quanto possa sembrare indegna agli occhi umani, perché Dio è amore ed è Lui che ci ama. Agli occhi di Dio la vita, anche la più squallida, ha comunque una sua dignità e merita di essere vissuta fino in fondo, perché Dio ci ama sempre e non pone limiti alla conoscenza del suo amore. Nessun uomo, credente o meno, ha il diritto di giudicare quale vita, con o senza amore, merita di essere vissuta.

Top music:

Buon Natale!

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Natale è la festa dei bambini.

Tanti bambini non sono nati, abortiti in nome del diritto all'aborto, in nome del diritto dell'uomo di disporre della vita degli altri. Peccato! Perché Dio ama i bambini e chi accoglie un bambino in nome di Dio, accoglie Dio.

In questo video ci prepariamo a fare rifornimento in volo. Ne abbiamo bisogno, dopo gli scioperi dei TIR e l'aumento del prezzo dei carburanti, siamo rimasti a secco. Prepariamoci ad un Natale di rifornimento di Spirito Santo, in volo. Ne abbiamo bisogno per alimentare tutti quei bambini che ora chiedono di vivere e di "poppare", perché l'urlo di disperazione di quei bambini abortiti arriva a Dio e Dio è amore e non li lascia senza risposta.

E con questo Natale, inauguriamo anche l'era dell'acquario nella precessione degli equinozi con un video di Lucio Battisti: Acqua Azzurra Acqua Chiara. Per maggiori informazioni seguire il link.

Buon Natale 2007 ! (.)

Fede e ateismo:

Religione e politica

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Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano "la Repubblica" intervistato da Giuliano Ferrara in questo video, nella trasmissione Otto e Mezzo su La7 Tv.
Il tema della discussione è la religione e la politica.

La religione come spazio pubblico.
Scalfari è un non credente (lo dice lui nel video), per lui il sacro, la fede in Dio, non esiste, ma esiste la morale e, una discussione religiosa, secondo Scalfari, va impostata sulla morale, altrimenti non avrebbe senso.
Nel video si accenna anche al caso della parlamentare Binetti, se è stata influenzata o meno nelle sue decisioni di voto da qualche esponente della gerarchia ecclesiale.

Il Vangelo narra che Gesù non era un politico e quando lo volevano fare Re (così come oggi si fa un Presidente del Consiglio o della Repubblica), scappò via per ritirarsi sui monti, tutto solo. Questo dimostra che il potere temporale a Gesù non interessava.

Io sono dell'idea che al cristiano, l' impegno politico non dovrebbe interessare, non perché non debba interessare la politica in sè, ma perché il cristiano dovrebbe essere già impegnato a testimoniare Gesù e il suo insegnamento con la sua vita, in modo coerente, su un piano universale che interessa l'uomo e la sua evangelizzazione. Il compito del cristiano non è quello di impegnarsi in politica e portare avanti o imporre gli interessi di una lobby di potere piuttosto che un'altra (imprenditori o lavoratori dipendenti o commercianti o camionisti) in buona o cattiva fede, ma quello di evangelizzare e battezzare, in unità con tutti i cristiani, coloro che vogliono e chiedono di essere evangelizzati e battezzati, liberamente.

Update: Segnalo per un approfondimento l'articolo di Eugenio Scalfari: Atei devoti nel giardino del Papa, su Repubblica.it

Religione e spiritualità:

ZEITGEIST: la verità e l'inganno

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Zeitgeist è un video di due ore che gira su Internet contro la religione e contro la Chiesa cattolica per dimostrare che Gesù non è mai esistito e Dio non è amore, ma sarebbe una antropomorfizzazione del dio Sole e che la Bibbia non sarebbe altro che una allegoria della meccanica celeste i cui personaggi, da Mosè a Gesù, ricalcano quelli di precedenti civiltà e religioni antiche. Il video è interessante e stimolante, ma io non ne condivido le tesi.

Basta ragionarci sopra un poco per capire che le tesi del video sono una contraddizione, sebbene diano interessanti spunti per comprendere meglio la verità della Bibbia.

Secondo il video, Gesù non sarebbe altro che una allegoria del Sole. La sua morte e risurrezione dopo tre giorni non farebbe altro che richiamare il movimento del Sole durante l'anno, dove nel solstizio invernale il sole raggiunge il minimo nella volta celeste in corrispondenza della costellazione della croce, restando fermo per tre giorni, per poi rialzarsi. Questo fenomeno celeste corrisponderebbe o sarebbe stato codificato con la morte di Gesù in croce e la sua risurrezione dopo tre giorni. La corona di spine non sarebbe altro che la corona solare dalla quale fuoriescono i raggi solari.

Inoltre i miracoli di Gesù come la moltiplicazione dei pesci e le pesche miracolose sarebbero dei segni allegorici per contraddistinguere l'inizio dell'era dei pesci che secondo la precessione degli equinozi verrebbe a coincidere all'incirca con il periodo storico in cui è nato Gesù.

Interessante l'interpretazione che dà il video del passo evangelico di Luca 22,10: "Ed egli rispose: "Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà". Anche qui quel passo sarebbe una codifica temporale dell'era dell'acquario per dire che dopo l'era dei pesci viene l'era dell'acquario nella precessione degli equinozi. Quell'uomo che porta una brocca d'acqua può essere interpretato in diversi modi: uno di questi potrebbe fare riferimento proprio alla precessione degli equinozi in riferimento alla costellazione dell'acquario, dove l'acqua rappresenta il lavaggio, la purificazione, il battesimo, ecc. (la lavanda dei piedi e la samaritana al pozzo sono episodi del Vangelo da cui possiamo trarre un significato escatologico anche in questo senso).

Questa interpretazione conferma e dimostra che Gesù dice la verità. Infatti è vero che nel movimento precessionale della terra rispetto al sole agli equinozi, la costellazione dell'acquario viene dopo la costellazione dei pesci. Ciò dimostra che Gesù è la verità e non c'è inganno in quello che dice. Se è vero quello, a maggior ragione sono vere le parole di Gesù. Non si può negare la verità. Evidentemente Gesù conosceva la precessione degli equinozi e ha voluto dircelo con quel fatto storico.

Quando è stata scoperta la precessione degli equinozi? Ufficialmente la scienza fa risalire la scoperta ad un astronomo greco di nome Ipparco nel primo o secondo secolo a.c., almeno l'osservazione visiva del fenomeno, ma non il calcolo. Tuttavia civiltà più antiche come i Maya hanno dimostrato di conoscere il fenomeno e di averlo saputo calcolare a modo loro con i calendari.

Sebbene il video intenda dimostrare che le religioni sottomettono l'uomo, rendendolo schiavo e succube al loro volere, in realtà il video non fa altro che dimostrare la verità contenuta nella Bibbia. La Bibbia può essere interpretata anche con un occhio al cielo, alla volta celeste, dove il riferimento alle stelle, ai pianeti e alla meccanica celeste ci spiega una verità che non è solo quella del cielo, ma è anche quella della terra, come dice Gesù: "sia fatta la tua volontà come in cielo e così in terra" nella preghiera del Padre Nostro, ma anche nella carne come nello Spirito.

La religione, se correttamente interpretata, non sottomette e non schiavizza l'uomo, ma lo libera e lo salva. Chi sottomette e schiavizza l'uomo non è la religione, ma sono gli Stati, come è sempre avvenuto nella Storia. Sono gli Stati, semmai, che si servono della religione e delle sue false interpretazioni, per tenerti sotto controllo e condurti alla rovina, ma la religione di per sè, è una liberazione. Gli Imperi, da quello romano a quello napoleonico, le dittature, da quella fascista a quella comunista, sottomettono e incatenano l'uomo facendo spesso leva sulla negazione della religiosità o su forme pagane e immature, privandolo della sua dignità e della sua libertà creativa, rendendolo così succube di una entità a lui avulsa dove l'asservimento alle leggi va spesso contro i più grandi valori di libertà spirituale a cui l'uomo anela.

Non dimentichiamo
che Gesù violava la legge, soprattutto la legge del sabato e per aver violato la legge del sabato, al fine di poter guarire la mano malata di un uomo e poterlo quindi salvare, è stato condannato a morte dallo "Stato" allora rappresentato da farisei e maestri della legge, ma anche da Ponzio Pilato.

Pensaci quindi se ti capita di vedere quel film e non lasciarti ingannare, ragiona con la tua testa e renditi conto che la prima parte del video contraddice la seconda parte e la seconda parte di quel video contraddice la prima parte.

Chi ha interesse a screditare la religione, soprattutto quella cristiana, non è la Chiesa, ma lo Stato politico, gli Stati più dispotici e con tendenze dittatoriali, perché gli Stati (pensa a quello cinese dove Internet è spesso censurata) sanno che la religione, soprattutto quella cristiana, non è l'oppio dei popoli, ma è una minaccia per lo Stato stesso, uno strumento di liberazione dell'uomo dal giogo dei poteri forti (non dimenticare il ruolo dei cristiani e del Cristianesimo nella caduta dell'Impero Romano).

Per cui, caro cristiano, io ti avviso, Gesù ti libera pacificamente, gli Stati ti sottomettono legalmente (la burocrazia, per esempio, è una delle tante forme di sottomissione che gli Stati da noi costituiti usano per soggiogare i suoi cittadini, rendendoli servi inutili). Scegli dunque se preferisci restare sottomesso alle leggi burocratiche di uno Stato o se preferisci essere liberato da Gesù, riprendendoti quella libertà spirituale che trova nell'amore verso Dio e verso il prossimo la sua massima espressione.

In fondo la storia della salvezza parte dalla liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù dell'Egitto (forma primordiale di Stato dispotico). E' Dio che conduce il suo popolo (la Chiesa) fuori dall'Egitto, dove era tenuto schiavo, attraverso un cammino "spirituale" che culmina con la venuta di Gesù in mezzo a noi.

Per concludere riporto un passo del Papa tratto dalla Spe Salvi, spiritualmente molto profondo e che a me piace tanto, per sottolineare che il Dio-Persona del Cristianesimo rende l'uomo libero: "Non sono gli elementi del cosmo, le leggi della materia che in definitiva governano il mondo e l'uomo, ma un Dio personale governa le stelle, cioè l'universo; non le leggi della materia e dell'evoluzione sono l'ultima istanza, ma ragione, volontà, amore – una Persona. E se conosciamo questa Persona e Lei conosce noi, allora veramente l'inesorabile potere degli elementi materiali non è più l'ultima istanza; allora non siamo schiavi dell'universo e delle sue leggi, allora siamo liberi."

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