Luglio 2006 Archives

Dio Amore:

Keep open the sky

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Keep open the sky -
Shorten it!
(.)

"Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi". Matteo 24, 28; Luca 17,37
"Wherever the corpse is, there the vultures will gather". Matthew 24,28

Chi è il cadavere? Chi sono gli avvoltoi che si raduneranno? Lascio a te trarne le conclusioni.

Segnalazioni e link:

I credenti indipendenti

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Di notevole attualità: I credenti indipendenti, in particolare questo articolo mi ha incuriosito: il dramma di Gesù dove si legge:

"Poche persone capiscono il dramma di Gesù e la ragione per cui i giudei rifiutarono di riconoscerlo come il Messia atteso. La ragione é che Gesù rifiutò di restaurare un Regno giudaico, perchè Egli aveva rivelato che il Regno di Dio 'non è di questo mondo' (Giov 18,36). Così, uno Stato religioso, sia esso ebreo, cristiano o musulmano, è ugualmente condannabile da Dio. Infatti, Dio è per tutti i credenti, gli Stati, invece, appartengono ciascuno a tutti i suoi cittadini, credenti e non credenti.

Il dramma di Gesù è il sionismo, la politicizzazione del giudaismo. Il problema è tutto là! L'essenza del giudaismo è spirituale. Questa fede in Dio cominciò 4000 anni fa con Abramo al quale il Creatore si rivelò per farsi conoscere attraverso lui, da tutti gli uomini. L'intenzione Divina non era di creare una corrente politica giudea ristretta, ma di espandere la conoscenza del Dio unico. Nei secoli, il sionismo ha soffocato il giudaismo al punto di ridurlo ad un nazionalismo giudeo. Gli Ebrei credevano di dover tradurre la loro fede in uno Stato nazionale. Il giudaismo è una fede o uno Stato? Nell'ottica di Dio, i due non sono compatibili. Tutto il dramma è qui!"

L'articolo è interessante e, anche se non condivido certe affermazioni e tesi di quel sito in merito alla Chiesa cattolica, secondo me, mette bene in luce il rapporto tra cristiani, ebrei e musulmani con le sue contraddizioni, per cui te lo segnalo perché offre molti spunti di riflessione sulla Bibbia e in particolare sull'Apocalisse e lascio a te trarne le conclusioni.

Io sono dell'idea che Gesù non obbliga e non costringe nessuno a credere in Lui e a seguirlo con la forza. Gesù ti indica la strada, ti offre la sua pace e ti dice semplicemente che il suo regno non appartiene a questo mondo materialista, ma a quello celeste, spirituale, dell'amore. Gesù non vuole sacrifici, ma vuole unità, giustizia e misericordia, valori che si possono realizzare con l'amore. Compito di ogni cristiano e credente è testimoniare l'amore in unità tra tutti i credenti affinché il mondo creda, affinché anche il popolo ebreo, quello musulmano e coloro che non riconoscono Gesù come messia e salvatore, possano prima o poi convertirsi, riconoscendolo e unirsi liberamente a coloro che credono in Gesù, per formare la Chiesa di Dio.

TOP GUN:

Missile launch

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AIM-7 Sparrow - AIM-9 Sidewinder - AIM-54C Phoenix

30 AIM-7 Sparrow - Fox one
30 AIM-9 Sidewinder - Fox two
30 AIM-54C Phoenix - Fox three

Thank you to open the sky, keep open it! Are you in stand by? We'll see!

(.)


Video: Missile launcher

Fede e ateismo:

Pacs, coerenza o incoerenza di fede?

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Pacs significa patto o patti civili di solidarietà. Se ne parla tanto in questi giorni su Tv, giornali, Internet. Praticamente due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che decidono di convivere, senza sposarsi, chiedono di essere maggiormente tutelate e riconosciute civilmente attraverso leggi confezionate appositamente per loro.

Dal mio punto di vista di credente, i pacs, come il matrimonio puramente civile, non sono altro che offese a Dio, ma come credente non li contesto, perché la solidarietà a 360 gradi deve essere una virtù cristiana.

I Pacs vanno bene per chi non crede, per chi è ateo e non crede alla provvidenza di Dio, per cui è naturale e legittimo che chi non è credente cerchi nelle leggi degli uomini la tutela civile tanto agognata che invece non può ottenere con la semplice convivenza.

Chi crede, invece, dovrebbe sapere di avere un Padre che pensa a tutto e non dovrebbe aver bisogno di chiedere ulteriori tutele e garanzie allo Stato, altrimenti significa che non crede veramente in Dio e alla sua capacità di farsi Provvidenza. Per cui chiedere ulteriori tutele e garanzie allo Stato, a me pare una bella e buona incoerenza di fede per chi è credente.

Personalmente non ci trovo nulla di pericoloso e scandaloso se due o tre persone laiche, non credenti, cercano maggiori tutele legali tra di loro, attraverso le leggi dello Stato o altre forme di tutela come i Pacs. Uno Stato laico come quello italiano (di ispirazione cattolica e ricordo che cattolico vuol dire universale, che riguarda tutti gli uomini, anche i non credenti), a mio avviso, deve tutelare tutti, senza discriminazioni di sesso o di religione, attraverso le leggi fatte da un parlamento eletto democraticamente da tutti i cittadini.

"A chi chiede, date!" dice Gesù nel Vangelo. E diamoglieli sti Pacs a coloro che li chiedono. Che se li tengano! Scegli dunque: la provvidenza e la tutela che Dio padre ti offre, da una parte, i Pacs dello Stato dall'altra.

I credenti cattolici o meno che chiedono i Pacs, a mio avviso, con queste richieste, non fanno altro che entrare in contraddizione con la propria fede, dimostrando solo ipocrisia e incoerenza di fede, facendo vedere di non credere alla provvidenza divina, cioè a quel Padre che pensa a tutto, attirando così, su di sè, le risate degli atei.

La Chiesa:

Il terzo segreto di Fatima

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L'altro giorno ho visto in TV la trasmissione Enigma, dove si parlava del terzo segreto di Fatima. A me il terzo segreto di Fatima non ha mai detto molto, tuttavia guardando quella trasmissione, ho avuto modo di ripensarci sopra e interpretarlo secondo la mia esperienza e sensibilità spirituale. Nulla di nuovo sotto il sole. A mio avviso, il terzo segreto di Fatima è da collegare a quanto già ha profetizzato Gesù alla fine del quarto Vangelo, quello di Giovanni.

Il "vescovo vestito di bianco", secondo me, è una rappresentazione simbolica del papato, non di un Papa in particolare, ma rappresenta la storia del papato e della gerarchia ecclesiastica nel suo complesso. In questa ottica, c'è una concordanza e un possibile collegamento, secondo me, con le parole che Gesù disse a Pietro alla fine del Vangelo di Giovanni, dove io ci leggo la fine del papato.

Del resto, se Gesù deve tornare, nella parusia, il servo o il vicario dovrà prima o poi farsi da parte e lasciare spazio al padrone della vigna. Se il servo non vuole farsi da parte e restituire i beni al padrone, ma vuole continuare ad amministrare i beni che non gli appartengono, perché appartengono al padrone della vigna, bisogna che qualcun' altro, in un modo o nell'altro glielo faccia capire. Maria, la Madre di Dio, ci ha forse provato con quel messaggio simbolico ai tre pastorelli di Fatima? Non sta a me dirlo.

In questo senso io interpreto il terzo segreto di Fatima: come la "morte", la fine del papato e della gerarchia ecclesiastica per esaurimento della loro missione, missione che, con il sacrificio dei suoi servi, ha sostenuto la prima Chiesa ancora infantile. Gerarchia che dovrà cedere il passo a Gesù crocifisso, simboleggiato dalla croce, per continuare a "pascere" la sua Chiesa, finalmente matura e indipendente, guidata direttamente dal suo padrone, alimentata dal suo insegnamento e dal suo sacrificio. E' una mia interpretazione personale che può anche essere sbagliata, senza alcuna pretesa di essere vera, ma che vuole soltanto offrire maggiori spazi di riflessione.

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