Giugno 2006 Archives

"E io ti assicuro che tu sei Pietro e su di te, come su una pietra, io costruirò la mia Chiesa. E nemmeno la potenza della morte potrà distruggerla. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli." Matteo 16,18.19

Cattolico vuol dire universale, che riguarda tutti gli uomini. Ti rendi conto della grandezza e dell' importanza di tale aggettivo? Chiesa cattolica = Chiesa universale.

La parrocchia fa parte della Chiesa universale, è una sua componente. Ci sono tante parrocchie nel mondo, ma la Chiesa è una sola. La Chiesa è il corpo mistico di Gesù. Non so se te ne rendi conto di cosa significa essere il corpo mistico di Gesù. Quando sentiamo parlare di Chiesa, siamo abituati ad associare a tale parola la gerarchia ecclesiastica che comprende il Papa, i cardinali, i vescovi, i sacerdoti, il clero, ecc. e ci dimentichiamo che la Chiesa è tutta la comunità dei credenti, di coloro che credono e mettono in pratica l' insegnamento di Gesù poggiando sulla guida e sull' autorità di Pietro.

Pietro ha le chiavi del regno dei cieli. Se Gesù gliele ha date, un motivo ci sarà. Evidentemente Gesù si fida di Pietro e tenere le chiavi è una grossa responsabilità, perché su Pietro ricade tutta la responsabilità della salvezza degli uomini. Le chiavi servono per tenere aperte le porte del perdono, le porte dell' amore, le porte che conducono alla salvezza secondo la volontà di Dio. Sarà a Pietro che Gesù chiederà conto della salvezza di tutti gli uomini, quando tornerà?

La Chiesa non è una squadra sportiva, non è una associazione filantropica, non è un partito politico. La Chiesa è il corpo mistico di Gesù, corpo costituito da coloro che credono in lui e mettono in pratica la volontà di Dio. La volontà di Dio è la salvezza di tutti gli uomini. Gesù ha promesso di rimanere con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo: "Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Matteo 28,20).

Gesù mantiene fede alla sua promessa, attraverso la Chiesa, cioè noi, comunità dei fedeli, espressione dello Spirito Santo. La sua presenza è concentrata nell' eucaristia, corpo e sangue di Gesù. Quindi la Chiesa è la dimostrazione più tangibile e reale della presenza di Gesù in mezzo a noi. Non dimenticare che la Chiesa è pure là dove due o tre sono riuniti nel nome di Gesù. "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro", dice Gesù in Matteo 18,20.

Gesù non specifica maschio o femmina, bianchi o neri, di sinistra o di destra, sposati o non sposati, laici o clericali, ma semplicemente due o tre persone indistinte, così come sono e non fa alcuna discriminazione razziale, né di sesso, nè di colore politico o religioso. E' bellissima questa cosa ed è di una semplicità disarmante, alla portata di tutti (universale). Quello che è importante è ritrovarsi riuniti nel nome di Gesù, perché possa manifestarsi la sua presenza. Il luogo d' eccellenza in cui le persone si riuniscono nel nome di Gesù, di solito, è il luogo di culto, la chiesa edificio, durante la messa o durante le preghiere, oppure i locali parrocchiali. Tuttavia qualunque luogo va bene per riunirsi nel nome di Gesù, perché Gesù non specifica un particolare luogo.

La Chiesa di Gesù siamo quindi noi credenti riuniti nel suo nome. La Chiesa può quindi essere omni-presente, dappertutto, basta che due o tre siano riuniti nel nome di Gesù. Non è necessario essere vicini o lontani, ma è importante sentirsi uniti nel nome di Gesù e fare la volontà di Dio. Si può fare unità anche stando a migliaia di Km di distanza, tramite il telefono, Internet, la radio o la televisione. E' importante tuttavia unirsi nel nome di Gesù e, unirsi nel nome di Gesù vuol dire credere in lui e mettere in pratica il suo insegnamento. Allora, se facciamo così, diventiamo la sua Chiesa, la sua vera famiglia, suoi amici e testimoni, perché i fratelli di Gesù sono quelli che ascoltano e vivono la parola del Padre che è nei cieli, come dice Gesù in Luca 8,21, Matteo 12, 50 e in Marco 3, 34-35: "Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".

Video: Team Benedikt

La musica deve essere l'espressione della gioia. C'è qualcosa di misterioso e di affascinante nella musica. A me piace il suono della chitarra, soprattutto quella acustica, ma anche quellla elettrica. Su Google Video ho trovato diversi video musicali di chitarristi e ho deciso di condividerne alcuni con te. Il quarto video l'ho inserito lo stesso perché mi fa tenerezza, anche se non è un video di chitarristi.

Senti come suonano bene questi chitarristi, come riescono a trasformare lo Spirito in musica attraverso lo strumento musicale.

Heart in the sky - airplane smoke trail


Signori, siamo arrivati alla nostra seconda esercitazione nel regno dei cieli. Qui si tratta di imparare a volare con eleganza e senza timori, non ci sono regole precise, noi siamo angeli del cielo e siamo liberi di fare le evoluzioni nel cielo come meglio crediamo, ma attenzione a non perdere il controllo dell' anima e a non venire giù. La nostra anima è la cosa più importante, lasciatela librare in aria affinché da essa possa fuoriuscire tutto l' amore di cui è capace. E ricordate, quando siamo in cielo, facciamo tutti parte della stessa squadra. I video sono qui...

Segnalazioni e link:

Laici.org - Pentecoste 2006

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Laici.org dedicato alla Pentecoste 2006 contiene i testi del congresso "La bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo". Particolarmente interessante l'omelia di Papa Benedetto XVI all'incontro con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità alla vigilia di Pentecoste.

Dall'omelia del Papa: "Lo Spirito Santo vuole l'unità, vuole la totalità. Perciò la sua presenza si dimostra finalmente anche nello slancio missionario. Chi ha incontrato qualcosa di vero, di bello e di buono nella propria vita – l'unico vero tesoro, la perla preziosa! -, corre a condividerlo ovunque, in famiglia e nel lavoro, in tutti gli ambiti della propria esistenza. Lo fa senza alcun timore, perché sa di aver ricevuto l’adozione a figlio; senza nessuna presunzione, perché tutto è dono; senza scoraggiamento, perché lo Spirito di Dio precede la sua azione nel “cuore” degli uomini e come seme nelle più diverse culture e religioni. Lo fa senza confini, perché è portatore di una buona notizia che è per tutti gli uomini, per tutti i popoli."

Video:

Fede e ateismo:

Copyright e Copyleft appartengono a Dio

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Leggo su Wikipedia che il copyright (termine di lingua inglese che letteralmente significa diritto di copia) è una forma di diritto d'autore in uso nel mondo anglosassone, in tempi recenti sempre più prossimo a divenire sinonimo del diritto d'autore vigente in Italia. È solitamente abbreviato con il simbolo ©.

Il diritto d'autore è quel diritto riconosciuto dall'ordinamento dello Stato a colui che abbia realizzato un'opera dell'ingegno a carattere creativo; in Italia è disciplinato dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche. In ordine di tempo una delle ultime proviene dalla legge 22 maggio 2004, n. 128.

Intendo mettere da parte, per il momento, la legge in materia e fare un discorso dal punto di vista della fede in Dio. Dal momento che la vita umana è sacra, non ci appartiene, ma appartiene a Dio che ce l'ha donata, come insegna la dottrina cattolica, io, da credente, riconosco Dio creatore come l'unico detentore dei diritti d'autore sulla vita e devo obbedire a Dio, piuttosto che agli uomini.

Visto che la vita umana ha origine da Dio e l'uomo è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza, mi chiedo quali diritti d'autore possa vantare l'uomo nei confronti di altri uomini in merito alla propria creatività o proprietà intellettuale.

Un esempio. Se io come programmatore di computer faccio un programma in grado di modificare se stesso e di autoreplicarsi, come sono capaci di fare per esempio tanti "virus" informatici, detengo, io e soltanto io, i diritti d'autore su quel programma. I virus informatici che si autoreplicano diffondendosi su altri computer non detengono alcun diritto d'autore, perché hanno tratto origine dal mio programma. Questo secondo il modo di ragionare della mentalità umana.

Alla luce di questa elementare constatazione "umana" risulta un abuso e un illecito, secondo me, ogni pretesa da parte dell'uomo di vantare diritti d'autore su ciò che l'uomo stesso crea e inventa, perché è Dio a detenere i diritti d'autore sull'uomo, avendolo creato. E' a Dio che ogni uomo dovrebbe pagare i "diritti d'autore" su quello che crea.

Chi vanta diritti e compensi su quello che dice e scrive dovrebbe avere un po' più di sensiblità, perché come tu pretendi di essere pagato per quello che fai, a questo punto, anche Dio potrebbe vantare i suoi diritti su di te e pretendere il pagamento di quanto ti ha dato gratuitamente. Tuttavia, la mia è la logica umana che intende applicare a Dio un modo di pensare tipicamente umano.

Chi ha fede e crede in Gesù, crede anche in colui che lo ha mandato, crede in Dio Padre e sa che non è così. Dio non pretende i diritti d'autore sull'uomo e relativi pagamenti (anche se alcune parabole del Vangelo sembrerebbero far credere il contrario) perché Gesù ha già pagato per tutti. Quindi Dio lascia libero l'uomo di creare come crede, secondo la logica del Copyleft, licenza libera (anche se con alcune restrizioni), libero di creare secondo l'insegnamento del Vangelo dove si dice, tra le tante cose, "gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt.10,8).

"Camminate secondo lo Spirito (...). Se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge" (Gal 5, 16. 18).

"Siete stati chiamati a libertà ... Liberi da cosa? I cristiani della Galazia erano stati resi liberi dalle prescrizioni legali della legge mosaica, libertà poi estesa a tutti i cristiani. Più ancora siamo stati liberati dal peccato e dalle sue conseguenze: le nostre paure, la sfrenata ricerca dei nostri interessi, i condizionamenti culturali, le convenzioni sociali ... Per questo siamo liberi quando osserviamo le norme di condotta sociale e religiosa del cristianesimo, non le sentiamo come obblighi imposti dall'esterno." (Da: Parola di Vita, giugno 2006).

Anche io mi sento personalmente libero di creare un sito web come questo, riconoscendo Dio Padre come l'unico titolare dei diritti d'autore su questo sito, accogliendo l'invito di Gesù a dare gratuitamente, lasciando il lettore libero di diffondere e riprodurre i contenuti qui presenti come meglio crede. Sia ben chiaro che non è un obbligo o un dovere donare gratuitamente, ma una mia o tua libertà, una mia scelta nata dall'amore che rende liberi.

TOP GUN:

Rientro alla base

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In questi giorni sono stato in missione sul cielo dell'Aduc: ho fatto voli di ricognizione sul loro forum : "dì la tua" e ho intercettato dei caccia che andavano a 3G. Ci siamo battagliati un po' senza concludere niente. Sabato sono sono stato sul cielo di Roma all'incontro con il comandante, l'ammiraglio in persona, poi dopo un altro giro sul cielo dell'Aduc senza concludere niente, ho deciso di rientrare alla base e qua c'è il video del rientro sul mio F16 e che puoi anche vedere su Google Video. E' un file da quasi 4 megabyte in divX che ti fa vedere la fase di atterraggio.

F16 in atterraggio - landing

Angelo, hai visto che l'ho portato a terra questo aereo? Io a terra non ci resisto per tanto tempo. Se non riprendo a volare nel regno dei cieli, mi annoio.

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